«Che cosa vuoi vedere, quando finalmente avrai il coraggio di guardare davvero?»
A volte partire non significa lasciare un luogo, ma abbandonare la versione di noi stessi che non ci appartiene più.
Ci sono città che ti svuotano. Ti consumano lentamente, come se ogni giornata pretendesse qualcosa da te.
Città che ti chiedono continuamente di dimostrare, produrre, rincorrere.
Roma non chiedeva il permesso di entrare nella tua vita. Semplicemente accadeva. Era una città costruita sulle storie, alcune fatte di contraddizioni, altre di amori impossibili, di cinema, di politica, di arte, di sogni inseguiti per una vita intera e di persone comuni che, senza saperlo, vivevano racconti straordinari.
In mezzo a tutte quelle storie, ce n’era una che stava appena cominciando.
Matilda camminava, le piaceva farlo. Camminava quando era felice, quando aveva paura e ancora di più, quando aveva bisogno di prendere una decisione, lo faceva sempre tra un passo e l’altro.
E forse era proprio questo il motivo per cui la amava tanto, perché in quella città immensa, rumorosa e meravigliosamente disordinata, Matilda non si era mai sentita invisibile.
Roma aveva questo strano talento: riusciva a farla sentire parte di qualcosa anche nei giorni in cui si sentiva fuori posto ovunque.
Roma la costringeva a rallentare, il che le sembrava quasi assurdo, perché per gran parte della sua vita aveva creduto che il segreto fosse correre.
Ogni mattina si fermava davanti a un piccolo bar all’angolo, in uno di quei posti senza pretese, con una vetrina del gelato immensa, le fotografie in bianco e nero appese alle pareti e l’odore del caffè che sembrava essersi infilato perfino nelle tende.
Entrava e si ordinava il suo solito Ice Latte Macchiato, prendeva uno dei suoi tanti notebook e lasciava che la penna rimanesse sospesa per qualche secondo, prima che i pensieri fluissero rivestendo la carta di parole.
Quel giorno scrisse:
“ Ho scoperto camminando quanto è bello stare ferma.
E no, non è poesia. È una verità che arriva quando smetti di rincorrere tutto.
Sempre di piú.
Smetti di cercare risposte, smetti di cercare conferme.
Stare fermi é l´atto piú rivoluzionario.
La testa vaga fra le nuvole e i sogni si intrecciano come margherite in una collana.
La tua anima inizia a fantasticare idee rivelatrici e tu ti fermi e scopri finalmente qual´é
LA TUA MISSIONE.